Sette giorni sul Lago di Garda, dal 18 al 24 aprile, in due. Un viaggio che ha mescolato natura, storia, buon cibo e — immancabilmente — geocaching.
Partenza da Cagliari alle 6 del mattino. Colazione in aeroporto: 15€, un po’ troppi, ma buona. Volo per Verona (173€ per due), ritiro dell’auto — una bella Hyundai i20 — e via verso il lago.
Prima tappa: Peschiera del Garda. Il tempo non era bellissimo, ma la zona storica meritava ugualmente. Durante la merenda è successo l’inevitabile: il croissant è caduto a terra. Con grande coraggio l’ho mangiato lo stesso — Luisa si è fatta due risate.
Da lì, seguendo il geocaching come filo conduttore, ci siamo spostati a Sirmione: splendida. Visita alle Grotte di Catullo (12€ a persona), poi avanti verso Desenzano del Garda, cache dopo cache lungo la strada.
In serata, check-in al Lake Garda Hotel di Moniga del Garda (76€): bellissimo. Dopo una bella doccia, cena da Roadhouse — in Sardegna non c’è, quindi ne abbiamo approfittato: grigliata mista con antipasti, 60€. Ottima.
Bellissima giornata. Breve visita alla Rocca di Manerba, poi dritti a Salò per il Vittoriale degli Italiani. Abbiamo preso una strada più lunga per fare geocaching e siamo arrivati comunque in tempo. La visita è durata ben cinque ore — vale ogni minuto. Pranzo leggero: un panino al chiosco per me, un gelato per Luisa, 7€ in tutto.
Nel pomeriggio, il Santuario di Montecastello: la strada per arrivarci aveva una pendenza impressionante e carreggiata strettissima — qualche momento di tensione, ma alla fine è andato tutto bene. Vista meravigliosa con il cielo limpido.
La serata all’Hotel Lucia di Tremosine è stata una sorpresa: posizione in quota, panorama sul lago con il Monte Baldo innevato di fronte. 81€ per la notte, 41€ per cena. Il menu era raffinato — spätzle, pesce di lago, fettina impanata con patatine e dolce. Attorno a noi solo turisti stranieri: mi sono sentito davvero in viaggio.
Altra giornata soleggiata. Prima tappa: Limone del Garda — bellissima, girare tra i vicoli e i negozi è stato piacevolissimo. Qualche souvenir e tanto geocaching.
Parco del Varone: 14€ a persona, avventura bella e inaspettata. Pranzo al solito panino da 7€.
Nel pomeriggio siamo saliti verso il Lago di Ledro, poi abbiamo seguito il geocaching fino a un borgo medievale in Trentino. Merenda con un tagliere di salumi tradizionali e pane tipico — il posto sembrava uscito da una fiaba.
Proprio lì è avvenuto l’episodio del viaggio: un gruppo di ciclisti stava scendendo dalla collina. Una ragazza — Giulia — ha sfrecciato alla nostra sinistra senza riuscire a fermarsi. Pochi secondi dopo abbiamo sentito urlare: «Giuliaaa! Giuliaaa!». Per tutto il resto del viaggio ci siamo chiesti come fosse andata a finire.
Poi Riva del Garda, incantevole al tramonto. Hotel Epoche Zanella a Torbole (129€ tutto compreso con cena): minimal ma curato, cucina con prodotti tipici locali e pesce fresco. Dopodicena, due ottimi cocktail in un localino a Riva.
Il giorno più bello del viaggio. Tappa al Lago di Cavedine e a Castel Toblino per un caffè con vista, poi la meta più attesa: Molveno.
Cielo un po’ coperto all’inizio, ma abbiamo preso lo stesso la doppia funivia fino al Rifugio La Montanara. Luisa era piuttosto terrorizzata, ma si è fatta coraggio e ce l’ha fatta. Lassù ha iniziato a nevicare, poi all’improvviso si è aperto il cielo: le Dolomiti in tutto il loro splendore, sotto il sole. Un momento difficile da dimenticare.
Pranzo al rifugio: io wurstel con patate, Luisa una zuppa — 26€. Discesa a piedi seguendo il sentiero, poi funivia per tornare.
Notte al B&B Al Cedro di Sporminore (80€): tutto in legno, camera enorme con grande balcone. Ci hanno accolti come in famiglia. Per cena nel loro ristorante (60€ con sconto incluso): tagliere di salumi, polenta, cervo, ragù di cinghiale e cinghiale in secondo. Eravamo abbuffati e felicissimi.
Al mattino le montagne attorno al B&B erano tutte innevate. La signora ci ha regalato delle mele essiccate prodotte da loro — un gesto bellissimo. Poi ci ha avvisati che sulla strada c’era neve: abbiamo deviato apposta per vederla. Paesaggio tutto bianco, ci siamo fermati a tirarci le palle di neve.
Discesa verso Torbole per due cache, poi Malcesine: molto più bello del previsto, uno dei posti più piacevoli del viaggio. Pranzo veloce al supermercato, poi Cassone e geocaching fino a Garda nel tardo pomeriggio.
Hotel Giontana Rosa a Caprino Veronese (82€): anche questo ottimo. Per cena, sushi in un bel locale — 55€.
Ultimo giorno. Gardaland (80€): pioveva, ma questo ha significato zero fila e tutti i giochi disponibili senza aspettare. Una goduria. Pranzo al ristorante interno: pizza, 30€. Poi aeroporto di Verona e volo delle 22 verso casa.
Filo conduttore perfetto per questo viaggio: ci ha portati in borghi medievali, castelli e angoli che non avremmo mai trovato da soli.
«Uno dei viaggi più belli. Il Lago di Garda e il Trentino insieme sono una combinazione imbattibile.»